2008-10-28

IL PAPA DEL SORRISO

Storia e società
di Sabrina Bronzino
Bastarono solo 33 giorni perché Papa Luciani entrasse nel cuore della gente. Era il 26 agosto 1978, quando i 111 cardinali riuniti in conclave scelsero Albino Luciani, all'epoca patriarca di Venezia, quale successore di Papa Paolo VI, morto dopo 15 anni di pontificato. In un conclave rapidissimo, dopo appena quattro votazioni, viene eletto Albino Lucani: la sua scelta è una mediazione tra l’ala conservatrice della Curia che sostiene l'Arcivescovo di Genova, Cardinale Giuseppe Siri, e la parte sostenitrice delle riforme del Concilio Vaticano Secondo, riunita attorno all'Arcivescovo di Firenze Cardinale Giovanni Benelli. Per questo motivo si dirà che il nuovo Papa è stato eletto più per ''ciò che non era'' che per ''ciò che era''. Un personaggio non schierato e che difficilmente avrebbe assunto una guida autoritaria della Chiesa. Tuttavia, fu una meteora, un segmento brevissimo nella lunga traiettoria terrena del Vaticano, una linea subito interrotta in modo inopinato, violento e misterioso, perché Papa Luciani morì nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1978: si parlò d’infarto secondo una versione ufficiale e di avvelenamento secondo una non ufficiale, resta comunque il fatto che l’autopsia non fu mai svolta e molti interrogativi e sospetti restano ancora intorno alle circostanze della sua morte. Eppure i suoi pochissimi giorni di pontificato furono straordinari; nel suo brevissimo papato, Luciani pronunciò nove discorsi, tenne quattro udienze e due omelie. Ma la sua semplicità e il suo sorriso sono rimasti impressi nella memoria di tutti. Nei discorsi usava esempi tratti da fatti di vita concreta, dai suoi ricordi di famiglia e dalla saggezza popolare; era sorridente e allegro, parlava in modo semplice, perfino troppo semplice secondo alcuni. In uno dei suoi primi discorsi suscitò stupore affermando che Dio è padre ma anche madre. Benché il suo pontificato sia durato un niente, Luciani diventerà famoso come il papa del sorriso e dell'umiltà (humiltas, era scritto sul suo stemma papale) e nelle sue parole un invito a tutti: "anche se avete fatto delle grandi cose, dite: siamo servi inutili. Prima ancora che Papa, era una specie di parroco della Chiesa universale. Memore dell'infanzia poverissima vissuta con la famiglia, il futuro Papa, nato nel 1912 a oggi Canale d'Agordo (Belluno), e prete dal 1935, condusse sempre una vita molto sobria, attenta all'essenziale. Conobbe sofferenza e malattia, finì in sanatorio, subì 8 operazioni. E proprio la salute stava per costargli la nomina a vescovo: Giovanni XXIII, che stimava quel parroco bellunese, un giorno chiese come mai Luciani non venisse mai proposto per la promozione, e gli fu detto che era malaticcio. Si racconta che Papa Giovanni replicò: allora vuol dire che lo faremo morire vescovo. Appena eletto, Papa Luciani si presentò al mondo confessando la sua paura di fronte al grande compito cui era stato chiamato, per il quale si sentiva inadeguato. Arrossì davanti alla folla che in piazza San Pietro lo salutava e applaudiva. Parlò di sé in prima persona; disse io, con semplicità, abrogando senza colpo ferire il plurale maiestatis di secolare memoria. Si mostrò rispettoso e umile verso i predecessori, e spiegò di aver scelto di chiamarsi Giovanni Paolo in ossequio a Giovanni XXIII, di cui venerava la memoria, e a Paolo VI di cui ammirava la sapienza. Fin da subito si capì che sarebbe stato un Papa diverso, dopo il severo e tormentato Paolo VI, e dai suoi discorsi aveva lasciato chiaramente intendere di voler far tornare la chiesa cattolica a quegli ideali di carità cristiana propri del primo cattolicesimo, rinunciando alle ricchezze superflue che troppo avevano distolto gli uomini di chiesa dai propri sacri compiti. Papa Ratzinger ha ricordato, nell’ultimo Angelus del settembre scorso, con queste parole Giovanni Paolo I: "La sua semplicita' - ha sottolineato - era veicolo di un insegnamento solido e ricco, che, grazie al dono di una memoria eccezionale e di una vasta cultura, egli impreziosiva con numerose citazioni di scrittori ecclesiastici e profani. E' stato cosi' un impareggiabile catechista, sulle orme di san Pio X, suo conterraneo e predecessore prima sulla cattedra di san Marco e poi su quella di san Pietro, mostrano tutto lo spessore della sua fede". Per Giovanni Paolo I è in corso la causa di beatificazione.

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