2008-12-29

Il processo di integrazione europa

Osservatorio comunitario

di Domenico Primerano*

Europe Direct della Provincia di Catanzaro è un Centro europeo, situato all’interno del Palazzo di Vetro , in via Piazza Rossi, che agisce come intermediario tra l’Unione europea i cittadini e le istituzioni a livello locale e regionale. La sua missione è promuovere concretamente l’idea dell’Europa comunitaria permettendo a cittadini e istituzioni pubbliche e/o private, di ottenere informazioni, assistenza, risposte a domande e consulenza in chiave europea. Le tematiche alle quali risponde il Centro riguardano le istituzioni e la legislazione comunitaria, le politiche, i programmi e le possibilità di presentare progetti e richiedere le sovvenzioni messe a disposizione dall'Unione Europea sia con la mediazione degli enti nazionali e regionali sia direttamente presso le sue istituzioni. Il Centro promuove attivamente il dibattito locale e regionale sull’Unione Europea e le sue politiche; consente alle Istituzioni europee di migliorare la diffusione di informazioni e di adattarle alle necessità locali e regionali; offre ai cittadini la possibilità di fornire un feedback alle istituzioni europee in forma di domande, pareri e suggerimenti; realizza la ricerca di partner a livello locale, nazionale e transnazionale. Nello svolgere la missione di comunicatori dell’Europa comunitaria, il Centro si conforma alle indicazioni della Commissione europea, adattandole al contesto locale e regionale. Ciò significa che accanto alle azioni d’informazione e comunicazione, svolge una importante azione di documentazione e formazione in chiave europea, in particolare si propone di far conoscere le Istituzioni Europee , e far comprendere l’allargamento dell’Unione Europea.

Comprendere l’allargamento

Da mezzo secolo, secondo Olli Rehn, membro della commissione europea responsabile dell’allargamento, l’Unione europea è impegnata in un progressivo processo di integrazione e si apre al tempo stesso a nuove adesioni. Nella maggior parte dei casi, i due processi si sono svolti in parallelo, determinando l’attuale volto dell’UE: 27 Stati membri e una popolazione di circa 500 milioni di abitanti danno vita oggi ad un’europa più sicura, più prospera, più forte e più influente rispetto alla Comunità economica europea da cui siamo partiti 50 anni fa, costituita da 6 membri e con meno di 200 milioni di persone.

Il processo di integrazione europea ha comportato, sin dall’inizio, l’adesione di nuovi membri. Il dibattito sull’allargamento è vecchio quanto l’unione stessa. Ad ogni nuova adesione, L’UE cambia volto. Riflettendo su cosa possiamo diventare, ci costringe a riflettere su cosa siamo e su cosa vogliamo essere in futuro.

Pur essendosi rivelato un grande successo per l’unione, l’allargamento ai paesi dell’Europa centrale ed orientale e dell’area mediterranea, avvenuto tra il 2004 ed il 2007, è servito da capro espiatorio per i problemi socio-economici più disparati. In realtà, quest’ultima tornata di adesioni ha allargato lo spazio di pace, stabilità e democrazia del nostro continente, rafforzando l’economia europea grazie a mercati più estesi, creando nuovi posti di lavoro e permettendo l’ingresso sul mercato comune di economie in rapida crescita. L’UE è oggi il più vasto spazio economico al mondo. Un mercato interno più esteso e nuove opportunità economiche assicurano agli europei maggiori prosperità e competitività.

I governi democraticamente eletti degli Stati membri dell’Unione, riuniti in sede di Consiglio europeo, hanno deciso che i futuri allargamenti interesseranno i paesi impegnati nel processo di adesione all’UE: la Croazia,L’ex repubblica Iugoslava di Macedonia, L’Albania, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro, la Serbia compreso il Kosovo e la Turchia.

Ogni singolo paese potrà aderire solo quando rispetterà i requisiti richiesti. Un processo di allargamento graduale e attentamente gestito va a pieno vantaggio di tutti i paesi coinvolti.

Chi può aderire ?

Nel corso della sua evoluzione, l’UE è andata stabilendo dettagliati requisiti d’adesione al fine di garantire chiarezza per i cittadini e di fornire una guida ai paesi che intendono unirsi.

Secondo l’articolo 49 del Trattato sull’unione, può diventare membro dell’Unione ogni stato europeo che condivide i principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e stato di diritto.

Per diventare membro dell’UE, un paese deve riunire tutti i criteri necessari all’adesione, definiti dal Consiglio Europeo di Copenhagen nel 1993 e ribaditi nel 1995, ovvero:

1° sul piano politico : stabilità delle istituzioni che garantiscono la democrazia,lo stato di diritto, i diritti umani e il rispetto e la tutela delle minoranze;

2° sul piano economico: un’economia di mercato funzionante e il diritto alla concorrenza;

3° la capacità di assumersi obblighi derivanti dall’appartenenza all’UE, compresa l’adesione agli obiettivi dell’Unione politica, economica e monetaria;

4° l’adozione dell’intero corpus normativo comunitario.

Chi decide ?

L’adesione di un nuovo membro è decisa all’unanimità da tutti i governi degli Stati membri dell’UE democraticamente eletti, riuniti in sede di Consiglio dei Ministri o di Consiglio Europeo.

Quando un paese si candida per l’adesione all’Unione, i governi degli stati membri decidono in sede di Consiglio (dopo aver ascoltato il parere della Commissione Europea) se accettare la candidatura,se si, riconoscono il paese quale candidato. Analogamente, sono gli stati membri a decidere quando e a quali condizioni aprire e chiudere i negoziati di adesione con i paesi candidati nei singoli settori strategici.

Affinchè il paese candidato diventi un paese aderente, è necessario che il progetto di trattato di adesione sia sottoscritto e siglato da ciascun stato membro e dal paese interessato; segue quindi la ratifica da parte degli stati membri e del paese aderente secondo le rispettive procedure istituzionali. E’ previsto inoltre, l’accordo del Parlamento Europeo, eletto a suffragio diretto dai cittadini europei.

*Responsabile Europe Direct

- centroEuropeo “Europa per tutti” della Provincia di Catanzaro-

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