di Domenico Iozzo
Un incontro speciale ha animato un sabato mattina qualunque in città. L’auditorium Casalinuovo ha ospitato un giornalista di razza, Riccardo Iacona che, dopo tanti anni di lavoro oscuro trascorsi alla RAI, è approdato al grande successo presso il pubblico calabrese grazie alla scottante inchiesta “Pane e politica” che – in occasione dell’ultima tornata elettorale del Comune di Catanzaro – ha mostrato a tutti gli italiani, e non solo, la faccia brutta della nostra regione ed in particolare i meschini giochi di potere che si nascondono dietro ad una manciata di voti.
Quel piccolo grande speciale televisivo ha urtato la coscienza collettiva per molte settimane, provocando indignazione tra semplici cittadini e ampi dibattiti tra quei politici che erano stati dipinti come delle “macchiette”. Un dibattito che, sebbene sia presto scemato, ha contribuito ad innalzare il livello di attenzione pubblica sugli scandali che, per coincidenza, da lì a poco avrebbero animato le piazze cittadine. Dal “caso” De Magistris, agli scandali in tema di sanità, fino al traffico sporco di esami universitari, tante cose sono successe e la lente di ingrandimento è stata ripulita dall’abituale polvere dell’indifferenza.
L’appuntamento, promosso dall’associazione degli universitari “Ulixes”, ha rappresentato l’occasione per tornare a parlare dell’esigenza di una presa di coscienza collettiva sui problemi che stanno attanagliando la nostra terra. Riccardo Iacona – che ha ritirato con “giustificato” ritardo il Premio Itaca 2007 per il giornalismo – rappresenta nel povero contesto dell’informazione nazionale un raro esempio di lucida responsabilità. Un professionista che ha saputo fare dell’arguzia e della passione per la verità gli elementi costruttivi di un lavoro serrato che è e sarà di fondamentale interesse per tutti coloro che sono chiamati a costruire il futuro della propria città. Queste sono state, in gran parte, le motivazioni del premio consegnato dal presidente di Ulixes, Salvatore Scalzo.
Il sindaco Rosario Olivo ha ribadito l’assoluta importanza di un giornalismo coraggioso che richiede grande linfa e vitalità: un ritorno alla vecchia tradizione degli “spiriti liberi” che andavano a cercare i fatti sul campo e davano grande spazio alla voce della gente. Il lavoro di Iacona ha ricevuto il plauso anche del mondo sindacale: il segretario del NIDIL CGIL Calabria, Antonio Cimino, ha affermato che il dramma del lavoro oggi si vive tra gli stessi precari – il cui numero si attesta intorno al 78% - costretti a mettersi in competizione con i pochi altri colleghi più fortunati. Crescono inoltre le denunce relative alle violazioni delle norme di sicurezza, ma, al tempo stesso, gli ispettori sono stati depauperati dei loro poteri di controllo dalle scelte criticabili di un governo che ha messo alla deriva l’intero sistema sanzionatorio. La voce dei giornalisti calabresi è stata rappresentata dal Presidente dell’Ordine, Giuseppe Soluri, che ha attribuito alla debolezza strutturale e al peso dei forti condizionamenti il motivo della difficoltà di portare avanti, nel contesto regionale, un certo giornalismo d’inchiesta. Aggrediti da continue minacce di querele dal notevole effetto intimidatorio, i cronisti dei giornali locali si trovano in una posizione di disparità rispetto ai colleghi più tutelati della stampa nazionale e questo fatto consiglia alle nostre firme di allontanarsi sempre più dal contatto stretto con il territorio. Il preside del Liceo Classico “Galluppi”, Armando Vitale, ha invece posto l’accento sul bisogno di informazione sempre più crescente in Italia. L’eccesso di offerta di internet e mass media non aiuta i giovani a selezionare le fonti più attendibili ed allora occorre riportare i ragazzi a riflettere maggiormente sulla contemporaneità, collocandoli nella dimensione a loro più vicina. Leggere i giornali a scuola può aiutare gli studenti a crescere di più e meglio, fornendo continui stimoli alla loro voglia di partecipazione. “I fatti meritano di essere indagati e approfonditi”, ha così concluso il preside prima di passare la parola all’ospite del giorno per la sua relazione.
Riccardo Iacona ha parlato della sua esperienza a Catanzaro confluita in un lavoro che ha richiesto tre mesi in sala di montaggio. Il taglio dato alle sue inchieste è in grado di dar vita a nuove imprevedibili relazioni tra fatti e persone: nel caso calabrese quello che è venuto fuori è stato un impressionante quadro di una vita politica drammaticamente semplificata e banalizzata. Ed è per questo che lavori del genere possono essere considerati come delle “armi” utili per scaricare a pochi “eletti”tutto quello che gli altri non vogliono seguire. Il flusso informativo in Italia è fragile, racconta poco e instilla paura. Occorre, secondo Iacona, costringere il sistema ad aprirsi a nuove e più ampie finestre della società. Un deficit legato soprattutto ad un problema di business: la capacità dei mezzi di informazione di rendersi autonomi e realmente autentici dipende anche dal rapporto che hanno costruito con il pubblico. Insieme ai limiti del bilancio industriale, sono anche gli stessi giornalisti che hanno bisogno di riscoprire la loro fantasia e creatività e non accettare le cose per come appaiono.
L’aver visto anche solo pochi minuti di un prodotto come l’ultimo sui conflitti di guerra – che apre uno squarcio originale sui teatri bellici dal Kosovo all’Afghanistan, parlando con tono neutrale di tragedie familiari e verità nascoste tra le scie di sangue, lacrime e oppressione – segna nel profondo la coscienza di ogni persona. E su questo terreno si può solo andare avanti. Non bisogna dimenticare, perciò, che anche Catanzaro fa parte dell’Europa e, affinché si possa competere nel mercato globale, è indispensabile dotarsi degli strumenti, “unico capitale” a disposizione di tutti i giovani, che consentono di innalzare il livello di formazione e interpretazione del mondo. Dai saluti finali emerge quindi la necessità di ritrovare il senso di continuità che può alimentarsi solo dall’impegno quotidiano di tutte le parti sociali e dalle opportunità di un giornalismo migliore.
1 commenti:
bella iniziativa, io conosco bene iacona ed è bravissimo!! complimenti per l'incontro! noi l'abbiamo anche intervistato via skipe!
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